Si rinnova anche quest’anno l’importante periodo  per la città della Festa di S.Antonio: i molti fedeli che salgono sulla collina di Gaggiola  cercano e trovano il contatto con il Santo a cui si rivolgono per chiedere  il suo intervento o per ringraziarlo dell’aiuto  da Lui ricevuto. La sua benedizione, rivolta specialmente ai bambini e ai malati, è uno dei momenti più sentititi nell’arco delle tre giornate di Festa.

All’aspetto religioso – con le celebrazioni, la possibilità di accendere un cero e di avere il pane e i gigli benedetti – si affianca anche la bella tradizione degli sgabei e dei panini, che saranno però solo  d’asporto.

Quest’anno, inoltre, alcuni volontari dell’Associazione San Francesco,  saranno disponibili, in  punti d’incontro dedicati, per fare conoscere  meglio, a chi interessato, tutte le opere di carità a cui essi si dedicano.

 

 

 

I Frati Minori, fratelli a servizio dell’amore.

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“Avevo fame e mi avete dato da mangiare” “Ero nudo e mi avete vestito”

La vita dei Frati minori è il Vangelo di Gesù, testimoniato nella povertà e nella fraternità.Il loro campo di lavoro sono le diverse povertà di sempre. Impegnati ad esprimere, non solo la solidarietà umana verso chi soffre, ma anche la fede in Cristo presente nei “crocifissi” del nostro tempo.

Ero in carcere e mi avete visitato”

Anche per l’assistenza spirituale (e materiale) dei carcerati, la presenza di un frate risulta sempre la più accolta e gradita, per la sua semplicità e la sua disponibilità ad aiutare senza giudicare. Un nostro frate, Cappellano delle carceri cittadine, ogni giorno passa tra di loro, seminando e raccogliendo simpatia e istillando coraggio.

Ero forestiero e mi avete ospitato”

I frati accolgono negli ambienti del loro Convento e nel Santuario gli incontri religiosi e spirituali di alcune comunità straniere, permettendo loro di sentirsi ancora “famiglia”, ma favorendo nel contempo il processo di integrazione nella città.

Testimoni del Vangelo

La Nostra Mensa…

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